verso l’interno qualche nuvola del cielo che si butta giù
sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via
punti invisibili rincorsi dai cani, stanche parabole di vecchi gabbiani
e io che rimango qui sola a cercare un caffè
Civetta d’inverno è un concetto che il pensiero non considera
è poco moderno è qualcosa che nessuno mai desidera
alberghi chiusi manifesti già sbiaditi di pubblicità
macchine tracciano solchi su strade dove la pioggia d’estate non cade
e io che non riesco nemmeno a parlare con me.
Maremmamaiala, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
maremmamaiala, qui non viene mai nessuno a farci compagnia
maremmamaiala, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me, questo vento agita anche me.
Passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà
la radio e i giornali e una musica banale si diffonderà
nuove avventure discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo perplessa in momenti vissuti di già...
Chiedo umilmente perdono alla Bertè... era lei che la cantava penso...
Domenica castagne da Celso, visto il tempo prevedo pranzo a base di struttata di lardo con contorno di polenta taragna fritta, e il resto della giornata davanti al camino mangiando castagne comprate e bevendo vin brulè... amo andare a castagne.

Se qualcuno ama la natura come me e vuole prenotarsi una gita "castagna salutista da Celso" contatti liberamente la mail:

7 commenti:
Sinceramente Emi spero non si offenda Ruggeri più che la Bertè visto che l'ha scritta lui la canzone Mare D'Inverno, è stata cantata per la prima volta da lei e poi ricantata da lui!!!!
Cmq molto bello il quadro "Civetta delle nevi"!!!!!!
Ribadisco anche qui che il tuo amico Celso me lo devi far conoscere!!!!
Ma pensa... non si smette mai di imparare.
Chiedo perdono anche a Ruggeri allora, più umilmente ancora che alla Bertè!
Per conoscere Celso non c'è problema, domenica vieni a castagne con me e lo conosci, così almeno qualcuno che raccoglie le castagne c'è, come ben sai io sono troppo pigro e lui troppo artista per quei lavori di fatica. :|
Grazie per l'invito ma dato il tempo pessimo mi tocca declinare perchè raccogliere le castagne sotto l'acqua proprio non mi va!!!!!
Aspetto che venga Celso a Crema, intanto prima o poi dovrai fargli vedere la tua casa!!!!!!!
La civetta intirizzita e presa alla sprovvista dalla neve fa venir voglia di aprire la finestra per farla entrare al caldo. mi piace moltissimo, la farò girare, così almeno si ricalda un po'
Celso, che con tutta probabilità ha perso l'uso della tastiera, te ne sarà sicuramente grato ;)
celso non ha perso l' uso della tastiera ma è stato molto preso nella difficile pratica delle malattie da raffreddamento, pratica che ha deciso di sostenere col solo ausilio dell' alcool e il solo sostegno della propria leggendaria pigrizia.
Chiedo venia per aver tardato ad esprimere la gratitudine e l' apprezzamento ( soprattutto da perte del pennuto congelato e perplesso che abita le mie fantasie) che il tuo commento merita ampiamente.
mi hai fatto sorridere e dimenticare momentaneamente del mio naso e sono certo che appena la civetta in questione si sara sbrinata sorridera anch' essa.
Un abbraccio.
celso
nascosta nell'immagine di una civetta delle nevi una seconda immagine ...sempre di uccelli si tratta...chi di voi è in grado di vederla?
^_^
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